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Redirect Tracer

Segui la catena di reindirizzamenti di un URL e verifica il passaggio da HTTP a HTTPS.

Inserisci l'URL completo incluso il protocollo http:// o https://
Il browser segue automaticamente i redirect. Per vedere ogni singolo hop, lo strumento usa un proxy che limita la visibilità degli step intermedi. Per un'analisi completa usa curl -I -L oppure httpstatus.io.

Seguendo i redirect...

Riepilogo redirect

Catena di redirect
Informazioni pagina finale
FAQ

Domande frequenti

Cosa sono i redirect 301 e 302?

Il codice 301 (Moved Permanently) indica che la risorsa si è spostata definitivamente: i browser e i motori di ricerca memorizzano questa destinazione e passano il "link juice" SEO. Il 302 (Found / Moved Temporarily) segnala uno spostamento temporaneo: il redirect non viene memorizzato e il SEO non viene trasferito. Per la migrazione da HTTP a HTTPS, usa sempre 301. Per redirect temporanei (es. durante manutenzione), usa 302 o 307.

Un loop si verifica quando A reindirizza a B e B reindirizza ad A (o a C che poi torna ad A). Cause comuni: configurazione errata di HSTS con un dominio non servito via HTTPS, plugin WordPress che forzano HTTPS mentre l'hosting usa HTTP internamente, regole .htaccess contraddittorie, o cookie di sessione che innescano redirect basati sullo stato utente. I browser interrompono il loop dopo 20 redirect e mostrano ERR_TOO_MANY_REDIRECTS.

Ogni redirect introduce latenza (un round-trip extra). Catene lunghe di redirect (3+ hop) possono rallentare il crawling dei bot. Google trasferisce il PageRank attraverso redirect 301/308, ma non istantaneamente: possono volerci settimane. I redirect 302/307 non trasferiscono PageRank. La best practice è minimizzare la catena: se hai A→B→C, configura A per puntare direttamente a C.

No. Tutti gli strumenti LYNK TOOLS funzionano interamente nel browser, senza inviare file o dati a server esterni. L'elaborazione avviene localmente sul tuo dispositivo: i tuoi file restano privati e non vengono mai caricati online.