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CORS Debugger

Simula e analizza le richieste CORS preflight per diagnosticare errori di configurazione cross-origin.

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Domande frequenti

Cos'è il preflight CORS e quando viene eseguito?

Il browser esegue automaticamente una richiesta OPTIONS 'preflight' prima di richieste CORS non semplici, per verificare che il server le accetti. Le richieste 'semplici' (GET, HEAD, POST con Content-Type safe) non richiedono preflight. Le richieste con metodi come PUT/DELETE, con header custom come Authorization o Content-Type: application/json, o con credentials, richiedono preflight. Il server deve rispondere al preflight con gli header Access-Control-Allow-* appropriati, altrimenti il browser blocca la richiesta reale senza mai inviarla.

Amazon S3 non abilita CORS per default: i bucket sono accessibili solo dalla stessa origine. Per abilitarlo, devi configurare una CORS policy XML nel bucket (Permissions → Cross-origin resource sharing). La policy specifica: AllowedOrigins (es. https://tuoapp.com), AllowedMethods, AllowedHeaders e opzionalmente MaxAgeSeconds per la cache del preflight. Un errore comune è dimenticare ExposeHeaders per header non standard (es. ETag o header custom) che devono essere esplicitamente esposti al browser JavaScript.

In API Gateway, CORS può essere abilitato in due modi: tramite la console AWS (Actions → Enable CORS, che aggiunge automaticamente le risorse OPTIONS e gli header necessari) o manualmente configurando il metodo OPTIONS e aggiungendo gli header Access-Control-* alle risposte. Con l'integrazione proxy Lambda, devi aggiungere gli header CORS direttamente nella risposta Lambda (non sono gestiti da API Gateway). Con HTTP API, CORS può essere configurato a livello di route tramite la configurazione CORS dell'API stessa, più semplice da gestire.

No. Tutti gli strumenti LYNK TOOLS funzionano interamente nel browser, senza inviare file o dati a server esterni. L'elaborazione avviene localmente sul tuo dispositivo: i tuoi file restano privati e non vengono mai caricati online.