BSTAR è il coefficiente di drag balistico usato nel propagatore SGP4 per modellare la resistenza atmosferica su un oggetto orbitante. Non è direttamente il classico coefficiente balistico (B = CdA/m) ma una variante: BSTAR = (ρ₀/2) × Cd × A/m, dove ρ₀ è la densità atmosferica di riferimento. Un BSTAR alto indica un oggetto con molta superficie esposta rispetto alla massa (es. CubeSat con pannelli solari dispiegati), mentre un BSTAR basso indica un oggetto denso e compatto (es. sfera metallica, satellite manageriale). Il valore è stimato da US Space Command tramite l'analisi delle osservazioni radar dell'oggetto.
L'alta atmosfera (termosfera, 200-1000 km) si espande e diventa più densa durante i periodi di alta attività solare (massimo del ciclo solare ~11 anni) a causa dell'aumento del riscaldamento UV/EUV. Durante il massimo solare, la densità a 400 km può aumentare di 10-100x rispetto al minimo. Questo ha causato eventi noti: nel 2022, 38 dei 49 satelliti Starlink del lancio Falcon 9 sono rientrati nell'atmosfera dopo pochi giorni perché un'improvvisa tempesta geomagnetica (filamento coronale) ha aumentato il drag di circa 50% quando erano ancora a bassa quota per il manoeuver check.
La vita utile in LEO dipende fortemente dall'altitudine: a 300 km, un satellite senza propulsione rientra in settimane/mesi; a 400 km (ISS), in anni (da 1 a 5 anni a seconda del ciclo solare); a 600 km (Starlink operational altitude), in decenni senza propulsione. Per questo motivo, la regola del 25 anni (IADC debris mitigation guideline) richiede che i satellite LEO siano deorbitati entro 25 anni dalla fine della missione. Gli operatori responsabili (ESA, SpaceX) usano la propulsione per eseguire re-entry controllate, minimizzando il rischio di detriti orbitali.
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