Il band plan IARU (International Amateur Radio Union) è un accordo volontario tra radioamatori di tutto il mondo che suddivide ogni banda in segmenti dedicati a specifici modi operativi: CW, digitale, SSB, FM, beacon. Non ha valore legale (le frequenze concesse dipendono dalla licenza nazionale e dalle normative ITU), ma seguirlo riduce le interferenze e favorisce la convivenza ordinata di migliaia di stazioni. La Regione 1 copre Europa, Africa e Medio Oriente.
HF (High Frequency, 3–30 MHz) comprende le bande classiche dei radioamatori (160m, 80m, 40m… 10m): grazie alla riflessione ionosferica permettono collegamenti intercontinentali. VHF (Very High Frequency, 30–300 MHz) include le bande 6m e 2m: propagazione principalmente in visibilità ottica, con occasionali aperture troposferiche o sporadico-E. UHF (Ultra High Frequency, oltre 300 MHz) comprende il 70cm e oltre: ideale per repeater locali, satelliti e comunicazioni digitali ad alta velocità.
Il band plan IARU Regione 1 è un riferimento generale per l'Europa, ma le frequenze effettivamente utilizzabili dipendono dalla licenza individuale e dal Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) italiano, aggiornato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In Italia la classe di licenza (A o B) determina le bande accessibili e la potenza massima consentita. Consulta sempre il piano ufficiale e l'ARI (Associazione Radioamatori Italiani) per informazioni aggiornate.
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